Quando andare in Thailandia?

 

Thailandia.

Thailandia. Public Domain

Le vacanze sono sacre, per tutta una serie di motivi: si aspetta un anno intero (a volte una vita intera) per partire, costano soldi, vanno ben organizzate, sono importantissime per il nostro benessere psico-fisico etc etc. per questo motivo è fondamentale scegliere il periodo giusto per partire che cambia, ovviamente, anche in base alla destinazione.   Continua a leggere

Quando sono nate le regioni?

Le amiamo tutte e 20, ognuna di loro si distingue per un diverso motivo, per una caratteristica particolare, per un piatto tipico, per un dialetto inconfondibile, per la storia, per l’arte, per il mare o la campagna, per il borgo, per il lago, impossibile dire quale è la più bella, ciò che invece si può dire è che ognuna di loro è nel cuore di qualcuno. Sono le Regioni, quei piccoli pezzetti che assieme formano il nostro Bel Paese.

I loro nomi Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Campania, Abruzzo, Lazio, Umbria, Marche, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia. Continua a leggere

Quando contestare una multa

Può capitare di ricevere una multa ingiusta o contenente errori. In questi casi si può, si deve, fare ricorso. Vediamo nel dettaglio.

Le multe sono delle sanzioni amministrative che vengono applicate quando si viola Codice della Strada. Ma non sempre sono incontestabili, ci sono infatti casi in cui la sanzione è ingiusta, in tal caso si può fare  ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.  Continua a leggere

Quando denunciare per stalking

Telefonate e minacce continue e non gradite, pedinamenti, fiato sul collo. Ora tutto questo ha un nome: stalking (dall’inglese to stalk, letteralmente “fare la posta”). E questo nome questo termine ci consente di tutelarci legalmente rispetto al nostro persecutore in quanto il reato di stalking  è entrato a far parte dell’ordinamento penale italiano mediante il d.l. n. 11/2009 (convertito dalla l. n. 38/2009) che ha introdotto all’art. 612-bis c.p., il reato di “atti persecutori”, Continua a leggere

Quando si smette di fumare cosa succede al corpo?

Qualunque sia il motivo per cui si decide di smettere di fumare, sarà sempre una buona cosa, e una conquista di carattere e decisione. Diciamo che la motivazione più valida è relativa al miglioramento, fuori discussione, del proprio stato di salute, ma sono sempre di più anche le persone che decidono di abbandonare il fumo anche per una questione economica.

Prendendo, in ogni caso, questa decisione, nell’organismo si innesca una serie di reazioni che, ovviamente, portano benefici, persino dopo soli 20 minuti. Infatti, già dopo questo brevissimo lasso di tempo, la pressione sanguigna e il battito cardiaco tornano a livelli normali. La nicotina stimola il rilascio di epinefrina (o adrenalina) e norepinefrina, due sostanze che stimolano il battito e restringono i vasi sanguigni, che si dissolvono nel breve periodo.  

Vediamo una panoramica degli effetti negativi che andremo ad abbandonare quando decideremo di togliere per sempre dalla nostra vita il vizio del fumo.

Effetti collaterali derivati dal fumo

Partiamo da un disturbo, più che un effetto collaterale vero e proprio, relativo al fatto che i fumatori tendono ad avere sempre mani e piedi freddi, causati da una minore attività dei vasi sanguigni. Ma fumare fa davvero male, lo sappiamo tutti, e non solo perché raffredda le mani o perché aumenta la pressione sanguigna. Senza dubbio i danni maggiori li riscontriamo ai polmoni e alle vie respiratorie, anche se non sono i soli organi a subirne le conseguenze.

I numeri sono impressionanti: senza entrare in un merito più medico/scientifico, possiamo affermare che le sostanze che si liberano dalla combustione del tabacco e della carta sono circa 4000, di cui almeno 400 tossiche e addirittura 40 cancerogene! Basterebbe davvero solo questo per convincere a dire stop!.

Stiamo parlando di principi che possono provocare mutazioni del DNA, e che sono alla base della possibile evoluzione di malattie anche molto gravi. Sostanze chimiche come catrame, benzene, formaldeide, monossido di carbonio e addirittura arsenico si sprigionano ad ogni boccata, con tutto ciò che ne consegue, specie col perdurare del tabagismo negli anni. In realtà, questo mix sintetico avrebbe sapore e odore sgradevole, se l’effetto non fosse coperto, o meglio, assuefatto, dalla nicotina, la principale responsabile della dipendenza alla sigaretta, che ammanta ogni altro odore e sapore.

Miglioramenti quando si smette di fumare

Come abbiamo visto, già dopo una ventina di minuti dall’ultima sigaretta, i valori sanguigni e cardiaci riprendono ad essere regolari. Ma è un tempo brevissimo, e lo stimolo potrebbe ancora, nella peggiore delle ipotesi, far cadere in tentazione il nostro “ex” fumatore (ci piace già chiamarlo così). E allora diamogli fiducia, e lasciamo che trascorrano almeno un paio d’ore: in realtà qui inizierà già la prima crisi d’astinenza da nicotina. Si manifesta con tensione e sbalzi d’umore, senza dubbio sensazioni non piacevoli, ma che, con un po’ di forza di volontà, possono essere tenute sotto controllo.

Il vero primo miglioramento sostanziale inizia dopo circa 8/9 ore quando il sangue comincia a liberarsi dal monossido di carbonio, il gas nocivo che, formatosi nei processi di combustione, si lega all’emoglobina, inibendo la capacità di assorbimento dell’ossigeno. Nei fumatori incalliti, questo gas aumenta le dimensioni dei globuli rossi, aumentando il rischio di coaguli causati da un’eccessiva densità.

Dopo 1 giorno intero, mediante una reazione naturale fisiologica, l’ex fumatore inizia una vera e propria crisi di tosse, poiché l’organismo cerca di eliminare le tossine presenti nelle vie respiratorie. Il giorno successivo, vale a dire dopo 48 ore, questi effetti, così come il deposito di nicotina, cominciano a sparire, e si ricomincia a sentire il gusto del cibo, i profumi e i sapori.

Astinen10za

Siamo, dunque, in una prima fase di miglioramento, ma anche, purtroppo, in un periodo fortissimo di crisi d’astinenza, molto duro per chi ha deciso di fare questo grande passo. Smettere non è certo facile, è vero, specie i primi giorni, quando la mancanza della nicotina, ma anche dell’abitudine ormai radicata, si fanno sentire.

E’ molto frequente, in questo periodo, sentirsi irritabili, depressi o molto agitati, al punto da soffrire anche d’insonnia, con difficoltà a concentrarsi sul lavoro. In questa fase, forse la più delicata, ci si può aiutare con alcuni suggerimenti prescritti dal medico o prodotti sostitutivi della nicotina, anche se il consiglio spassionato è di non cercare palliativi che potrebbero, diciamo così, indurre in tentazione, come la sigaretta elettronica. Meglio concentrarsi sui vantaggi che si desidera ottenere e sul motivo che ha spinto a smettere di fumare. Anche una passeggiata con amici o compagni che aiutino nell’impresa può essere una soluzione.

Dopo 1 o 2 settimane al massimo la fase acuta senza dubbio si affievolirà, lasciando il posto ad una sensazione generale di benessere appagante e meno faticosa. Nell’arco di 3/6 mesi, poi, migliorerà la capacità polmonare e, tra 1 e 2 anni, i risichi di infarto e ictus si ridurranno del 50%, fino a essere paragonabili a quelli di un non fumatore.

Aumento di peso

Non esiste una reale correlazione fra lo stop alle sigarette e un aumento sintomatico di peso: in realtà è, questo, forse un alibi che viene utilizzato dai fumatori restii ai tentativi di interrompere il vizio. E’ pur vero, comunque, che, almeno all’inizio, ci si possa rifugiare in cibo alternativo alla sigaretta, purtroppo con la stessa frequenza con cui veniva accesa quest’ultima.

In ogni caso, i vantaggi sulla salute sono talmente elevati che non c’è paragone fra le due situazioni, anche perché, nella peggiore delle ipotesi, un aumento di peso di questo tipo sarebbe comunque solo transitorio. Piuttosto, per evitare di mangiare a sproposito, si può ovviare ricorrendo ad alimenti come frutta e verdura, ipocalorici, accompagnati da un’attività fisica senza pretese di agonismo, ma con lo scopo di distrarsi e fare movimento.

Come smettere di fumare?

Già, esiste davvero un metodo infallibile? La risposta è si, e quel metodo è senza dubbio la forza di volontà e la convinzione. Tutti i modi reclamizzati ed utilizzati da chi prenda questa decisione, infatti, non saranno mai validi se non ci sarà il convincimento di potercela e volercela fare.

Sconfiggere questa dipendenza, pur se difficile, è davvero possibile: ricordiamoci che l’organismo non ha certo bisogno del fumo, anzi, è vero il contrario, al punto che spesso insorgono malattie croniche, a volte anche molto gravi. Quindi bisogna convincersi di questo, e che si sta molto meglio senza tabacco.

Infine, un consiglio: evitate di pensare che, anziché smettere, si possa ridurre la quantità di sigarette quotidiane: sarebbe solo un metodo temporaneo, è assodato, che porterebbe a riprendere gradatamente il vizio come in precedenza. Se si dice basta dev’essere definitivo, e drastico.

Quando va fatta la carta di identità?

Tutti noi la teniamo nel portafogli, talvolta ci scordiamo di rinnovarla, riassume tutti i nostri dati principali e ci consente di dimostrare chi siamo.

E’ la carta d’identità un documento munito di fotografia, che viene rilasciato dallo Stato (per mezzo dei Comuni), su supporto cartaceo, magnetico o informatico, ed ha la finalità di dimostrare l’identità personale del suo titolare.

Ognuno di noi deve portare sempre con sé la propria carta di identità perché il suo possesso ci consente  di circolare liberamente, e poter essere identificato, all’interno dello stato italiano e dei paesi membri dell’Unione europea.

Da alcuni anni, oltre il formato cartaceo,  esiste anche la carta d’identità elettronica; è  un documento d’identità che ha la medesima validità legale della carta d’identità cartacea, ma è rilasciata su un supporto plastificato (che  per dimensioni e composizione ricorda un bancomat), e possiede tutti gli elementi per l’identificazione del titolare. La carta di identità elettronica è dotata  di un chip e può essere impiegata come carta elettronica di accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione, quindi possiede questa funzione aggiuntiva comodissima per chi si muove su internet

Chi può richiedere la carta di identità ?

La carta di identità può essere richiesta da tutti i cittadini italiani,

  • dai cittadini comunitari residenti (con gli stessi requisiti e documenti richiesti ai cittadini italiani)
  • dai cittadini stranieri extracomunitari residenti, con permesso di soggiorno;
  • dai cittadini italiani residenti all’estero.

Dove si richiede la carta di identità ?

Il rilascio della carta d’identità si può richiedere presso sil prorio comune di residenza, esiste un apposito ufficio (l’ufficio anagrafe). La si può  richiedere in qualsiasi momento e il rilascio è immediato. Se la richiesta è presentata da un minorenne questo deve essere accompagnato da un solo. La carta d’identità viene recapitata a domicilio del richiedente tramite la Polizia Municipale.

Come si ottiene la carta di identità per i maggiorrenni?

Se maggiorenne, il cittadino  che intende fare richiesta della carta di identità deve presentarsi personalmente  allo sportello dell’ufficioo anagrafe, con i seguenti documenti:

un modulo compilato con i propri dati anagrafici (reperibile presso gli sportelli);

  • tre fototessere recenti, uguali tra loro;
  • eventuale carta di identità scaduta o usurata

un valido documento di riconoscimento (o  la presenza di due testimoni muniti di documento di identità valido).

Come si ottiene la carta di identità per i minorenni?

I minorenni devono essere accompagnati dai genitori, con  proprio documento di riconoscimento, e devono presentare:

modulo di richiesta carta d’identità per minori di 18 anni;

  • tre fototessere recenti, uguali tra loro;

eventuale documento di identificazione già in proprio possesso, in mancanza l’identificazione avviene mediante i genitori o comunque da un genitore e un’altra persona maggiorenne, in qualità di testimone.

Quanto tempo vale la carta di identità?

La carta di identità vale dieci anni per i cittadini maggiorenni mentre per i minorenni la sua durata varia  in base all’età:

  • per i minori di età inferiore a 3 anni la carta d’identità vale  3 anni;
  • per i minori da 3 a 18 anni la carta d’identità vale  5 anni.

La sua validità si estende, rispetto alla scadenza prevista per il documento, fino al giorno e mese di nascita del titolare.

La carta di identità è valida per l’espatrio?

Per rendere la carta di identità valida  per l’espatrio è necessario dichiarare di non trovarsi in nessuna condizione che ne impedisca il rilascio, e quindi in nessuna condizione che impedisca il rilascio del passaporto. In mancanza di  questa dichiarazione, sulla carta d’identità viene apposta la dicitura “non valida per l’espatrio”.

Per i minorenni occorre  la firma contestuale di entrambi i genitori o del tutore. Se un genitore è impossibilitato a recarsi presso lo sportello dell’anagrafe si deve produrre l’assenso seguendo questi passaggi

firma sulla busta/istanza modello per minorenni allegando la fotocopia del documento di identità o facendo una dichiarazione di assenso all’espatrio del minore scritta su foglio a parte, firmata e corredata da fotocopia di un documento di riconoscimento. Se manca questo assenso è necessario  il nulla osta del Giudice Tutelare.

Per i minori di anni 14 la carta d’identità valida per l’espatrio può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. la carta d’identità ai fini dell’espatrio vale a condizione che i minori viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato, in una dichiarazione rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione, il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Tale dichiarazione è convalidata dalla Questura.

La carta di identità per i cittadini stranieri

I cittadini stranieri comunitari, extracomunitari o apolidi (ossia senza cittadinanza) residenti in Italia per ottenere la carta di identità, , devono recarsi allo sportello dell’anagrafe coni:

  •  tre fototessere frontali, recenti e senza copricapo o altro che impedisca il ricoscimento;

un valido documento di riconoscimento e, per i cittadini stranieri extracomunitari o apolidi residenti in Italia, il permesso di soggiorno in originale e in corso di validità (o copia del permesso di soggiorno scaduto e la ricevuta in originale della richiesta di rinnovo presentata prima della scadenza del permesso di soggiorno o entro sessanta giorni dalla sua scadenza).

In questi casi la carta d’identità viene rilasciata come non valida ai fini dell’espatrio.

Quando si  rinnova la carta di identità?

Il rinnovo della carta di identità si può richiedere a partire dal 180° giorno precedente la scadenza. Per rinnovare occorre bisogna recarsi allo sportello dell’anagrafe muniti di:

  • tre fototessere  recenti, uguali tra loro
  • la carta di identità scaduta o in scadenza; o un valido documento di riconoscimento (se la carta d’identità che restituisce non sia più idonea all’identificazione della persona). In mancanza occorre la presenza di due testimoni muniti di documento d’identità valido.

Se si cambia  indirizzo di residenza non è necessario fare una nuova carta di identità

Quando si possono chiedere i permessi lavorativi?

I permessi nascono  nel 1983 da un accordo sottoscritto tra Governo e parti sociali. Con il trascorrere del tempo, nelle consuetudini aziendali la riduzione dell’orario di lavoro i permessi si sono  trasformati in un vero e proprio monte ore retribuito a disposizione del dipendente che si possono utilizzare previo consenso del datore di lavoro,.anche solo per esigenze personali. Continua a leggere

Quando cambia la legge sulla privacy

Oggi, venerdì 25 maggio 2018 cambia la legge sulla privacy, entrano infatti  in vigore le norme previste  Gdpr (General Data Protection Regulation) ossia dal regolamento Ue 2016/679.  Da questa data la GDPR sostituisce la direttiva europea sulla protezione dei dati adottata nel remoto 1995, quando ancora internet non era presente nelle nostre vite. Continua a leggere