Quando si fa l’albero di Natale?

albero di Natale

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Manca un mese a Natale. Si vedono già centri cittadini illuminati a festa, vetrine decorate e già ci si scambia la famosa frase “se non ci rivediamo auguri”. C’è chi già pensa ai regali giocando d’anticipo ed evitando le corse dell’ultimo momento. Ma su un punto non si è tutti d’accordo: quando si fa l’albero di Natale? Perché è in quel momento che si entra nel pieno dello spirito natalizio. E’ proprio quando le nostre case sono illuminate, scaldate e colorate dal nostro albero che si respira il Natale in famiglia.

E, ammettiamolo, è bello rientrare a casa la sera e godersi le luci che si spengono e si accendono mentre si guarda il classico film di Natale, è bello restare in casa nei pomeriggi piovosi e godersi l’intermittenza tra blu e rosso e bianco e vedere la luce nelle palline colorate.

Ma quando si deve fare l’albero di Natale? C’è una data precisa? Perché è facile sentirsi dire quasi a mò di accusa “hai già fatto l’albero? Così presto??” oppure “ non hai ancora fatto l’albero? E cosa aspetti?”.

Premettiamo che ovviamente in casa sua ognuno fa quel che vuole, quindi può fare l’albero di Natale a metà novembre così come all’antivigilia di Natale ma c’è una data indicativa nella quale generalmente si fa l’albero di Natale e questa data è l’8 dicembre.

albero di Natale

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Le origini dell’albero di Natale

Iniziamo nel comprendere quelle che sono le origini dell’Albero di Natale. La sua nascita pare risalire al 1441 in Estonia precisamente a Tallinn quando nella piazza del Municipio venne eretto un grande abete attorno al quale giovani in cerca dell’anima gemella danzavano. Nel 1570 in Germania si decoò un albero con frutta secca e mele. In Lettonia, a Riga, rivendicano di essere stati tra i primi a decorare l’albero, una cronaca di Strasburgo citava  nel 1605: “Per Natale i cittadini si portano in casa degli abeti (‘Dannenbaumen’ nel tedesco dell’epoca), li mettono nelle stanze, li ornano con rose di carta di vari colori, mele, zucchero, oggetti di similoro“.

Si parla anche dell’ “Albero della Vita”, proprio per evidenziare il fatto che l’albero è simbolo di vita (e  anche di morte), questo è noto  e diffuso in tutte le culture e in tutte le epoche, anche molto prima della nascita del cristianesimo.

L’albero decorato ha quindi origini antiche anche se per parecchio tempo, la tradizione dell’albero di Natale era  tipica delle regioni a nord delle Alpi. Inizialmente , i cattolici la consideravano un uso protestante e solo nel ‘900 questa tradizione venne diffusa  anche nel mondo cattolico.

Perché l’abete?

L’abete è sempreverde, caratteristica che, si narra, sia stata donata da Gesù che sotto un abete ha trovato rifugio.

albero di Natale

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L’albero di Natale oggi

Oggi l’albero di natale ha una diffusione davvero massiccia che resiste a tante altre tradizioni purtroppo in via di scomparsa.

Lo si può considerare il vero simbolo del Natale anche se lo si sostituisce con alberi che, seppur molto simili a quelli veri, sono in materiali sintetici.

Ma parliamo di date…

Chi intende seguire le indicazioni della Chiesa cattolica farò l’albero di Natale l’8 Dicembre, ossia lo stesso giorno in cui viene allestito il presepe. Si tratta della data si celebra l’Immacolata Concezione; chi invece si basa sulle origini pagane di questa tradizione può allestire l’albero il giorno del solstizio d’inverno, che cade il 21 o il 22 Dicembre.

Ci sono città  dove l’albero di Natale viene preparato in date specifiche: a Milano viene allestito il 7 Dicembre, che coincide con il giorno del patrono del capoluogo lombardo Sant’Ambrogio; a Bari invece l’albero il 6 Dicembre, giorno di San Nicola, patrono della città pugliese.

Quando togliere l’albero di Natale

Così come per la data per fare l’albero, che non è precisa per tutti, anche quella della sua rimozione è soggettiva. Se si segue il proverbio  “l’Epifania tutte le feste si porta via”, l’albero viene tolto subito dopo il 6 Gennaio. In  alcune aree d’Italia  l’albero di Natale viene lasciato fino al 2 Febbraio, giorno della Candelora.

Consigli

Il mio consiglio è di fare l’albero quando vi va. Non tutti gli anni sono uguali non tutti i Natali sono uguali e quindi il tutto è molto soggettivo.

Steve McKeown, psicologo e fondatore della McKeown Clinic, ha spiegato che immergersi nell’atmosfera del Natale permette di mantenere vivi i contatti con il bambino che è in noi, il che allontana le problematiche classiche degli adulti.

Se vi fa stare bene avere l’albero illuminato in casa, beh fatelo il prima possibile quindi.

Io personalmente ho trascorso alcuni Natali senza albero. In famiglia proprio il giorno di Natale abbiamo avuto un gravissimo lutto e ovviamente non ci andava di festeggiare. Finchè un giorno tornando dal lavoro ho trovato i miei genitori mentre preparavano l’albero e allora ho capito che era arrivato il momento di ricominciare. Per questo per me l’allestire l’albero di Natale ha un significato molto particolare: ricominciare a vivere, amare la famiglia talmente tanto da superare il forte dolore. E ad ogni addobbo ringrazio i miei genitori, ringrazio i miei cari e cerco di trasmettere ai miei figli l’importanza di certi gesti, di certe tradizioni.

albero di Natale

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Quindi fatelo quando volete ma fatelo bene. In che senso?

Fare l’albero di Natale dovrebbe essere un momento di condivisione e non certo di stress. Approfittate di un pomeriggio grigio di quelli che si passano per bighellonare in casa, coinvolgete i bambini se ne avete, e collaborate tutti insieme alla sua realizzazione. Non importa se non sarà perfetto, se non sarà intonatissimo se non somiglierà agli alberi addobbati che si vedono nelle riviste. Sarà il vostro albero, starà voi per tutta la durata delle feste natalizie, custodirà i vostri regali e soprattutto i regali di chi amate.

Come decorare l’albero di Natale

Ci sono dei criteri da seguire per decorare il proprio albero di Natale, vediamo quali.

Si comincia dalle luci. Il  “filo di luci” va avvolto in senso orario attorno l’albero di Natale partendo dall’interno dell’albero fino all’esterno. Si posizionano poi gli addobbi all’interno dell’albero di Natale disponendo gli addobbi piccoli in alto, gli addobbi di media grandezza a metà albero, gli addobbi grandi in basso

Le decorazioni più particolari o che si vogliono mettere in risalto vanno  posizionati sulle punte delle estremità dei rami, in evidenza.

Sulle punte dei rami vanno posizionati gli  addobbi natalizi di piccole dimensioni e anche  la frutta secca. Di grande effetto sono le stalattiti.

Quando sono posizionate tutte le palline di Natale, si possono aggiungere collane, fili d’argento, neve finta e altre decorazioni di questo genere. Potete avvolgerle attorno i rami oppure farle cascare dall’alto dell’albero .

Arriva il momento del puntale, una stella o un puntale tradizionale.

Palline e decorazioni varie possono essere preparate a mano i giorni precedenti le festività natalizie così da entrare già nel tema Natale anche senza albero.

Albero di Natale: meglio vero o finto?

Devo essere sincera: i miei ricordi di bambina mi portano a mio padre e mio zio che arrivavano dal bosco con abeti giganti da decorare. Erano altri tempi. E io sono una ecologista. Meglio quindi l’albero finto ma che sembra vero a meno che non abbiate un campo dove reimpiantare l’albero dopo le feste.

Buon Natale a tutti!

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