Archivi categoria: Arredo

Quando comprare l’asciugatrice

asciugatrice

Ultimamente se ne sente parlare tantissimo, è diventata uno degli elettrodomestici più ambiti nelle case italiane: complice il mal tempo che quando arriva dura giorni e giorni, complice anche la quotidianità che ci vede sempre più di fretta e sempre più impegnati fuori casa, fatto sta che l’asciugatrice sembra diventata un elettrodomestico indispensabile nelle nostre case.

In molti hanno approfittato delle tante offerte natalizie e sotto l’albero hanno trovato proprio un’ asciugatrice nuova di zecca, altri hanno preferito aspettare, e forse hanno fatto bene. Perché la domanda è proprio: quando comprare l’asciugatrice? Qual è il periodo migliore?

Ovviamente l’autunno e l’inverno sono i mesi durante i quali l’asciugatrice è più usata, quindi se si parla di aspetto pratico, questo è il periodo migliore per acquistarla. Se invece si punta al risparmio in termici economici certamente la fine stagione rappresenta il periodo ideale per risparmiare delle cifre considerevoli, è infatti in quel periodo che  i negozi iniziano ad abbassare i prezzi. Certamente durante la bella stagione l’asciugatrice sarà usata molto meno, ma l’autunno fa presto a tornare e allora avrete modo e maniera per sfruttarla.

Come scegliere l’asciugatrice

Nella scelta dell’asciugatrice occorre considerare in primis il modello: in commercio si trovano modelli a resistenza e a pompa di calore. Le asciugatrici a resistenza generano il calore necessario all’asciugatura sfruttando una banale; le asciugatrici a pompa di calore sfruttano invece una pompa di calore a gas frigorifero.

I modelli: asciugatrici a resistenza e asciugatrici a pompa di calore

Le asciugatrici a resistenza sono molto più semplici da usare sono molto più veloci nel completare il ciclo in quanto lavorano a temperature più alte e non soffrono il posizionamento in scantinati/tavernette/lavanderie non riscaldate; però  sono tutte in classe B e consumano molto. Le asciugatrici a pompa di calore  consumano molto meno sono in  classe A++ o A+++ ma sono più complesse e un po’ più delicate in particolare soffrono le vibrazioni, quindi occorre fare attenzione se si vogliono posizionare a colonna sopra la lavatrice. La durata dei cicli è decisamente più lunga e se viene  posizionate in un ambiente freddo (sotto i 15-16°) perde progressivamente efficienza, allungando a dismisura i cicli e talvolta non riuscendo ad asciugare il bucato.

 Quindi se si pensa di collocare l’asciugatrice in un ambiente freddo o se si ha intenzione di usarla poco, è meglio optare per un’asciugatrice a resistenza. Altrimenti , se si ha intenzione di utilizzare l’asciugatrice in modo assiduo, è meglio orientarsi per un modello a pompa di calore: l’esborso iniziale sarà più alto ma la spesa sarà recuperata con il risparmio in bolletta.

Asciugatrici: i prezzi

quando si acquista un’asciugatice uno dei fattori da tenere presenti è sicuramente il prezzo, che spesso confonde le idee. Le fasce di prezzo infatti variano molto in base al modello, al marchio, alla capienza ed alle funzioni presenti.

Si va da 250 euro per un’asciugatrice a resistenza a oltre 2.000 euro per un modello top a pompa di calore multifunzione della marca Miele che è forse la migliore in commercio.

I fattori da considerare nella scelta dell’asciugatrice

Prima di scegliere l’asciugatrice che fa per voi valutate tutti i fattori che concorrono alla scelta giusta:

  • modello
  • dimensioni
  • marca
  • funzioni
  • consumi
  • prezzo

Quest’ultimo fattore deve essere considerato sempre in rapporto alla qualità, quindi sfruttate le offerte e cercate di portarvi a casa un buon prodotto cercando di sputare il prezzo migliore approfittando delle offerte, delle promozioni o acquistando la vostra asciugatrice “fuori stagione” a fine inverno quando, senz’altro, i prezzi si abbasseranno senz’altro.

Quando dipingere i muri esterni di casa?

tinteggiare un muro

Per capire quando dipingere i muri esterni di casa si deve fare attenzione ad alcune condizioni delle pareti ed anche alle stagioni. Esistono addirittura alcune regole da seguire riguardanti i momenti giusti della giornata in cui si devono dipingere le parti a nord della facciata e negli altri punti cardinali. Il tutto dipende dai raggi del sole e anche dalla temperatura esterna.

Quando dipingere i muri esterni di casa: il periodo giusto e le condizioni necessarie

Il periodo migliore per dipingere i muri esterni della propria casa è durante l’autunno o la primavera, perché durante queste due stagioni non è presente una temperatura né troppo fredda né troppo elevata. L’importante è evitare di dipingere quando il termometro è sotto i 5 C° e soprattutto ci si deve ricordare di non fare tinteggiature con pioggia e vento. Queste due condizioni metereologiche infatti potrebbero rovinare il risultato, costringendo chi sta facendo il lavoro a ricominciare da capo o comunque a ritoccare alcune parti.

Ogni parte della facciata dev’essere poi dipinta in momenti precisi della giornata, a causa dei raggi del sole, che con la loro intensità potrebbero rovinare la tinteggiatura. Durante le prime ore della giornata si dovrebbe dipingere la parete ovest della casa, mentre solo più tardi la parte a nord, poi quella ad est durante la prima fascia oraria dopo pranzo e quella rimanente verso il tardo pomeriggio.

Queste sono le condizioni che devono essere rispettate per avere un risultato ottimale. Ovviamente, oltre a queste, si devono anche valutare i tempi in cui la pittura si essiccherà e altre condizioni più tecniche riguardanti il tipo di tinta utilizzata.

Quando dipingere i muri esterni di casa: altre regole

Si possono dipingere i muri esterni di casa solo se sono rispettate altre norme. Una tra queste riguarda il colore: non sempre si può scegliere la tonalità, perché tutto dipende dalle leggi imposte dal Comune della propria città. Se quest’ultimo ha stabilito un “Piano Colore”, ovvero l’obbligo di rispettare solo alcune colorazioni, allora non si può scegliere un colore troppo sfarzoso o comunque distante da quello imposto. Per capire se esistono alcune norme a riguardo, consultare lo Sportello Unico dell’Edilizia oppure recarsi presso l’Ufficio Tecnico del proprio Comune.

Altre condizioni da dover rispettare per capire quando si può dipingere la facciata esterna, riguardano proprio lo status di quest’ultima. Prima di tutto deve essere senza crepe e se queste fossero presenti, si deve cercare di ripararle immediatamente, anche perché si rischia che il danno aumenti di gravità.

Altra caratteristica che la parete deve avere riguarda l’assenza di scrostamenti. Se ce ne sono, si deve applicare un impasto formato da cemento, calce, sabbia e acqua, solo però dopo aver tolto l’intonaco rovinato e aver passato sulla parte interessata una spugnetta di acqua umida. È molto importante che sul muro non ci siano macchie di umidità, altrimenti anche questo problema dovrà essere risolto prima di poter procedere con la pittura.

Per rimuovere tutti questi difetti bisogna utilizzare appositi materiali e strumenti comprati da un buon ferramenta. Da quest’ultimo ovviamente possono essere acquistate anche tutte le vernici adeguate e necessarie per effettuare la tinteggiatura: per gli acquisti online vi segnaliamo ad esempio la sezione vernici di Toolmarket ed è un e-commerce che permette di poter ordinare i prodotti con pochi click, facendoli arrivare a casa in tutta comodità.

Quando conviene comprare una lavatrice slim?

lavatrice slim quando conviene

Si stanno diffondendo sempre di più le lavatrici cosiddette slim, quelle che sono leggermente più piccole delle dimensioni tradizionali. I motivi per scegliere una lavatrice slim sono molti alcuni di essi hanno a che fare con la situazione tipica della famiglia italiana che non va più oltre i tre, massimo quattro elementi.

Continua a leggere

Quando Cambiare i Materassi in Lattice

I materassi in lattice sono pratici e molto confortevoli, ma quando arriva il momento giusto per cambiarli? Questa domanda è sempre giusto porsela.

Manutenzione Materasso in Lattice

Spesso quando si acquista un materasso, le persone pensano che questo possa anche non essere cambiato, è una cultura questa che fatica a morire purtroppo, ma sono una serie quei fattori che invece dovrebbero far riflettere su tale importante necessità.

I Buoni Materassi

Facciamo subito una premessa: Un buon materasso può anche durare 10 anni, uno un po più scadente dai 5 ai 6 ma comunque entrambi presto o tardi dovranno essere sostituiti. Continua a leggere