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Quando si celebra la Prima Comunione?

prima comunione

Chi ha un bambino che frequenta la quarta elementare senz’altro sarà alle prese con l’organizzazione della Prima Comunione. Andiamo a vedere in quale periodo dell’anno si celebra la Prima Comunione e in cosa consiste questo Sacramento.

Che cos’è la Prima Comunione

La Prima Comunione è un momento di particolare importanza nella vita di un credente che, comesecondo le parole di papa Francesco, «si colloca nel cuore della “iniziazione cristiana”, insieme al Battesimo e alla Confermazione e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa».

La Prima Comunione è  uno dei sette Sacramenti,  con la Prima Comunione  si ricevono il corpo e il sangue di Gesù, e si entra a pieno titolo nella comunità cattolica. Questo Sacramento è stato  istituito  durante l’Ultima Cena  quando Gesù distribuì ai discepoli riuniti a tavola il pane e il vino come il suo corpo e il suo sangue, offerti per la salvezza di tutti gli uomini.

Si tratta di un rito che viene ripetuto ad ogni Santa Messa.

La Prima Comunione in passato

Nei primi secoli del cristianesimo, i tre sacramenti dell’iniziazione: Battesimo, Confermazione ed Eucaristia venivano celebrati insieme. Quindi indipendente che si trattasse di  adulti, bambini e neonati si ricevevano tutti e tre i sacramenti nel momento in cui ci si  convertiva al cristianesimo.

Nel XIX secolo in molti Paesi occidentali si celebrava  un’elaborata cerimonia in cui tutti gli adolescenti ricevevano insieme la Prima Comunione nella parrocchia locale, indossando abiti bianchi che ricordavano la veste battesimale.

Si tratta di una pratica che è durata fino al 1910, quando Papa Pio X ha abbassato l’età della Prima Comunione, incoraggiando i bambini a ricevere l’Eucaristia a 7 o 8 anni.

La tradizione per la quale i bambini ricevono la Santa Comunione in questo periodo dell’anno è uno sviluppo recente nel rito romano.

La Prima Comunione oggi

In molti Paesi occidentali è tradizione celebrare la Prima Comunione dei bambini di 9-10 anni nel mese di aprile o maggio, ma è un fatto relativamente nuovo e tipico solo del rito romano della Chiesa cattolica.

E’ bene sottolineare che chiunque può ricevere la Prima Comunione, previo permesso del pastore locale, in qualsiasi periodo dell’anno, ma per via dello stretto legame con il periodo pasquale la Comunione viene celebrata generalmente in una delle domeniche che seguono la Pasqua.

La decisione di celebrare questo Sacramento nei mesi di Aprile-Maggio  è dovuta infatti proprio alla celebrazione della Pasqua, che collega la Prima Comunione   alla tradizione originale di ricevere i sacramenti nella Veglia pasquale.

Tradizioni legate alla Prima Comunione

Al di la del significato spirituale legato a questo importante Sacramento, la Prima Comunione rappresenta un’occasione di festa per tutta la famiglia. La tradizione vuole che per la Prima Comunione venga allestito un pranzo con famigliari ed amici, che vengano distribuite bomboniere  tra gli invitati e che al festeggiato vengano fatti dei regali. Questo comporta una serie di impegni da parte dei genitori del bambino che devono preoccuparsi di organizzare tutta una serie di cose, vediamole.

Come organizzare la prima Comunione

Se avete un bimbo che sta per prendere la Prima Comunione senz’altro avrete tutta una serie di cose da fare. E’ bene organizzarsi per tempo per non rischiare brutte sorprese.

Cose  da decidere con la classe

In primis è bene segnarsi sull’agenda le date degli incontri con il parroco che darà disposizioni sia sul vestito da indossare che altre direttive.

Generalmente la classe si accorda sugli addobbi della chiesa e sulla presenza di un fotografo, a tal proposito sarebbe opportuno creare un gruppo w.a. proprio per essere certi che tutti siano raggiunti dalle informazioni e per dare modo di scambiare opinioni e idee.

Riassumendo, generalmente il gruppo della classe decide:

  • abito
  • fiori
  • fotografo

Cose da decidere singolarmente

Il ristorante e gli invitati

Una volta che viene comunicata la data della comunione è bene iniziare ad organizzare il pranzo, decidendo il ristorante e facendo una lista degli invitati. Chi ha la possibilità può festeggiare in casa. In tal caso occorre comunque pensare ad invitati e menù. Nella scelta del menù fate mente locale su eventuali intolleranze o allergie e comunicatele tempestivamente così chiunque possa avere un menù personalizzato.  Idem per i bambini per i quali di solito viene proposto un menù alternativo.

Nella scelta del ristorante considerate sempre preventivo, spazio a disposizione, location. Sarebbe opportuno paragonare più preventivi prima di scegliere.

Decorazioni per il ristorante

Generalmente è il ristorante che si occupa di eventuali decorazioni (palloncini etc) ma qualora non lo facesse potete voi stessi organizzare qualcosa. Idem per chi festeggia a casa: addobbare la casa  per l’occasione in modo elegante renderà la festa ancora più coinvolgente.

Gli inviti

Preparate degli inviti per l’occasione. Può essere anche un biglietto scritto a mano con occasione,  data e luogo. Prima avviserete gli invitati prima darete loro modo di organizzarsi. In alternativa potete mandare un messaggio  o fare una telefonata e chiedendo conferma della partecipazione non appena possibile.

La torta

Generalmente il ristorante pensa anche alla torta ma qualora non lo facesse organizzatevi per tempo anche su questo punto. Le pasticcerie gettonate saranno oberate di lavoro durante il periodo delle Comunioni quindi è meglio prenotare il prima possibile.

Le bomboniere

Le bomboniere sono una tradizione che è bello mantenere nel tempo, si danno a tutti gli invitati e anche a chi non è invitato ma fa comunque un regalo al festeggiato. Generalmente si fanno bomboniere e sacchetti con confetti con i quali si allestisce il tavolo al ristorante.  La spesa per le bomboniere varia molto a seconda della tipologia, su internet si possono trovare tantissime idee anche a prezzi molto bassi.  Molto bella l’idea dell’handmade che permette di creare le bomboniere con le proprie mani e che rappresenta non solo un bel risparmio in termini economici ma anche un’occasione di condivisione con il bambino che può aiutarvi nella preparazione.

Abito

Una volta che il parroco ha dato disposizioni sull’abito da indossare (generalmente il saio per i bambini e un abito uguale per tutti per le bambine) è bene pensare ad ordinarlo per tempo. Si deve pensare anche all’abito post cerimonia e d agli abiti per il resto della famiglia. Un consiglio che mi sento di dare è quello di mantenere la sobrietà: in Chiesa durante la celebrazione delle Prime Comunioni spesso sembra di essere ad una sfilata di moda dove l’apparenza pare essere più importante della sostanza. E’ bene sempre ricordare che si tratta della celebrazione di un Sacramento, non occorre agghindarsi come ad un festival del cinema, anzi direi che è proprio fuori luogo farlo.

Parrucchiere

Onde evitare il fai da te  anche il parrucchiere va prenotato per tempo. Non occorre farsi i capelli la mattina della cerimonia, basta andare qualche giorno prima e il giorno stesso sistemarsi da soli. Se si vuole un’acconciatura particolare per la bambina, si può portare la sera prima oppure si può prenotare la parrucchiera a casa la mattina stessa.  Ci sono parroci che chiedono la semplicità anche nelle acconciature tollerando al massimo una coroncina.  Adattatevi dunque a quelle che sono le disposizioni locali.

Regali

Tutti o quasi chiederanno “cosa preferisce di regalo?” , vale allora la pena decidere assieme al festeggiato cosa rispondere. Ci si può anche orientare su una lista Comunioni che oggi è abbastanza diffusa.  Addirittura ci sono liste comunioni nelle agenzie di viaggio.  Ma si può anche pensare di farsi donare i soldi (dai parenti più stretti) e scegliere una lista di regali per gli altri invitati. Fate compilare una lista di doni dal bambino e insieme decidete cosa includere.

Riassumendo le cose da decidere sono:

ristorante

  • invitati
  • decorazione
  • inviti
  • torta
  • bomboniere
  • abiti
  • parrucchiere
  • regali

E’ importante organizzare la Prima Comunione senza stress, senza ansia e con la serenità e la gioia che accompagna questo evento, il bambino che sta per fare questo passo deve capire, e sta anche a voi genitori farlo capire, che non sono tanto la festa che segue il Sacramento o i regali che riceverà ad essere importanti ma è il momento in cui si troverà in Chiesa ad esserlo. Tutto il resto è solo un modo per esprimere e condividere con chi si ama la gioia di quel momento.

Quando si fa l’albero di Natale?

albero di Natale

albero di Natale

Manca un mese a Natale. Si vedono già centri cittadini illuminati a festa, vetrine decorate e già ci si scambia la famosa frase “se non ci rivediamo auguri”. C’è chi già pensa ai regali giocando d’anticipo ed evitando le corse dell’ultimo momento. Ma su un punto non si è tutti d’accordo: quando si fa l’albero di Natale? Perché è in quel momento che si entra nel pieno dello spirito natalizio. E’ proprio quando le nostre case sono illuminate, scaldate e colorate dal nostro albero che si respira il Natale in famiglia. Continua a leggere

Quando organizzare il matrimonio

Finalmente il grande giorno è arrivato, lui ve l’ha chiesto oppure insieme siete arrivati a prendere la fatidica decisione: diventerete marito e moglie, vi sposerete, convolerete a nozze. Nel momento in cui si decide generalmente non ci si pongono tante domande perché quella è talmente importante da sottomettere tutte le altre, solo di contorno. “Vuoi sposarmi?” “si” non importa definire i dettagli, non occorre rovinare il momento con altre domande, è giusto viverlo così voi due, quella domanda e quella risposta.  Però poi arriva il momento di definire i dettagli: quando, dove, come. Continua a leggere

Quando si festeggia la festa della mamma

Di mamma ce n’è una sola”, “la mamma è sempre la mamma”, “dove c’è la mamma c’è casa”, sono tante le frasi, le canzoni, le poesie dedicate alla mamma.

In effetti la mamma è colei che ci mette al mondo, colei che ci insegna a mangiare la pappa da soli, che ci insegna a fare pipì nel vasino, che ci insegna ad allacciarci le scarpe, che ci consola quando siamo tristi, che ci cura quando siamo malati, che ci guarda crescere e che gioisce per la nostra felicità quando, una volta adulti, ci “allontaniamo” per seguire la nostra strada. In effetti questa donna andrebbe festeggiata ogni momento, ogni istante, ogni attimo. Ma c’è un giorno a lei dedicato, si tratta del giorno, appunto, in cui si celebra la feste della mamma. Continua a leggere

Quando si festeggia la Befana?

 

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L’Epifania è una festa cristiana la cui data varia a seconda  del tipo di calendario che si adotta.

Quindi dodici giorni dopo il Natale, ossia il 6 gennaio per le chiese occidentali e per quelle orientali che seguono il calendario gregoriano, mentre per le chiese orientali che seguono il calendario giuliano si festeggia il 19 gennaio

Il termine deriva dal greco antico, e significa “mi rendo manifesto.”. Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo viene associata  alla Natività di Gesù Cristo. Continua a leggere

Quando ricorre la festa della donna?

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la mimosa è il fiore simbolo della Festa della Donna

Le donne sono spesso celebrate con canzoni, poesie, con opere d’arte famose e con film che sono divenuti del cult. E poi con quella che è considerata la “loro giornata”, la giornata internazionale delle donne. La festa delle donne che, tutti gli anni, ricorre l’otto di marzo.

Una festa che oggi viene vissuta soprattutto sotto l’aspetto “commerciale” e per la quale, purtroppo, troppo spesso restano sconosciuti quelli che sono il senso ed origine. E così ci si ritrova la sera dell’otto marzo a fare baldoria in qualche locale con tavolini tempestati di mimose senza nemmeno sapere il perchè.

Innanzitutto è doveroso ricordare che lo scopo della giornata internazionale della donna è quello di ricordare le conquiste che le donne hanno ottenuto nel corso dei secoli: conquiste sociali, politiche, economiche. Per riportare alla mente quelle che sono state le discriminazioni e le violenze che le donne hanno dovuto subire (e che purtroppo ancora oggi subiscono), e, infine, per omaggiare le donne e per ringraziarle per tutto ciò che quotidianamente fanno spesso in modo silezioso.

Ma perchè questa giornata si celebra proprio l’8 marzo?

Gli eventi che legano la festa della donna a questa data sono due.
La festa della donna si è celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909 e in Italia nel 1922 ma inizialmente in Italia la festa fu celebrata il 12 marzo ossia la prima domenica dopo l’8 marzo.

Quali sono le origini di questa festa?

Ci sono versione contrastanti a proposito. Una storia, che ha tutt l’aria di essere una leggenda (e più avanti vi spiegheremo il perchè) vuole che le origini della festa della donna nascano nel lontano 1908. Siamo in un’industria tessile di New York e un gruppo di operaie protesta contro  le cattive condizioni lavorative. il loro sciopero porta ad inevitabili conflitti con il proprietario che, l’8 marzo, blocca le porte di uscita dello stabilimento. Proprio quel giorno nella fabbrica scoppia un incendio nel quale morirono 129 operarie. Questa data è stata quindi proposta da Rosa Luxemburg per celebrare la giornata internazionale a favore delle donne.

Ma questa versione è contestata da molti che credono che questa tragedia venga in realtà confusa con un altro tragico accadimento che si è verificato il 25 marzo 1911 a New York. In un incendio in una fabbrica morirono 146 lavoratori, la maggior delle quali erano giovani donne immigrate dall’Europa.

Altre contestazioni affermano invece che l’8 marzo trovi la sua origine dalla repressione della polizia durante una manifestazione sindacale promossa da operaie tessili di New York nel 1857.

Ciò che è certo che questa data è comunque una data rivoluzionaria. Nel 1917, in Russia,  a San Pietroburgo, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra e per vedere riconosciuti i propri diritti. «Pane per la Pace» fu il loro slogan. Questa manifestazione dette origine alla Rivoluzione di Febbraio, alla destituzione dello zar e al diritto di voto delle donne.

Le origini della festa della donna vengono anche collegate al VII Congresso della II Internazionale socialista che si è tenuto a Stoccarda nel 1907, tra i temi affrontati anche quello sui diritti della donna tra cui quello del voto.
Ogni domenica il partito socialista di Chicago teneva una conferenza nel Garrick Theater, e, il 3 maggio 1908, la conferenza, chiamata ‘Woman’s Day’, giorno della Donna fu tenuta da Corinne Brown e si discusse dello sfruttamento sul lavoro ai danni delle operaie sia come orario di lavoro che sul lato economico, si discusse delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto per le donne.

Seppur quell’iniziativa non sortì un effetto immediato portò a delle conseguenze perchè alla fine dell’anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali ‘di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile’. E così il 28 febbraio 1909  negli Stati Uniti fu celebrata la prima  ufficiale giornata della donna. Sempre a New York il 22 novembre dello stesso anno, ventimila operarie scioperarono e lo sciopero delle camiciaie durò fino a 15 febbraio 1910. Il 27 febbraio successivo trmila donne celebrarono ancora il giorno della donna, il woman’s day.

In Italia, la festa della donna, si festeggiò per la prima volta nel 1922 per opera del Partito Comunista, ma si festeggiò il 12 marzo, ossia la prima domenica utile dopo l’8 marzo. La festa della donna assume quindi una connotazione politica che faceva perdere quello che era il vero significato di questa giornata: i diritti delle donne. Le fantasiose ricostruzioni degli episodi di morti negli incendi nelle fabbriche sarebbero pertanto da attribuire anche alla politicizzazione di questo evento.

Nel 1977, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì ufficialmente che l’8 marzo fosse istituita, nel mondo, la giornata dedicata ai diritti della donna.

Perchè la mimosa è il simbolo della festa della donna?

Innanzitutto specifichiamo che la mimosa nel linguaggio dei fiori sta ad indicare la sensibilità quindi questo già di per sé potrebbe indicare il motivo per il quale è stata scelta come simbolo per la gioranta internazionale delle donne. Ma non è questo il motivo per il quale fu scelta la mimosa come simbolo per questa giornata. Le origini di questa scelta sono da attribuire, anzi sarebbero da attribuire (perchè la questione è controversa) ad un’iniziativa del 1946 quando le femministe Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei  hanno suggerito questo fiore diffuso nelle campagne e povero al posto della violetta che era il fiore che il vicesegretario del Pci Luigi Longo intendeva regalare nel giorno della ricorrenza alle donne per simboleggiare l’evento. La stagionalità di questo fiore ha giocato ovviamente un ruolo fondamentale.

La festa della donna oggi

Ormai da diversi anni la festa della donna è più che mai commercializzata e “ridotta” ad una serata gogliardica tra amiche in ristoranti o in discoteche. Niente di male per carità, se non fosse per la data fuori luogo, ossia se non fosse per l’8 marzo. Perchè, indipendemente dal quelle che sono le origini di questa data, tragedia in fabbrica, sciopero rivoluzionario, fine zarismo russo, ciò che accomuna tutti questi eventi è di certo la rivendicazione dei diritti, per troppo tempo non riconosciuti alle donne: il diritto ad un lavoro pari retribuito a quello dell’uomo, il diritto al voto (ma ci rendiamo conto dell’assurdità: noi donne non potevamo votare?), il diritto a non essere sfruttate, il diritto alla non violenza e tanti altri che ancora oggi, purtroppo, non vengono riconosciuti. Ossia vengono riconosciuti nella teoria ma non nella pratica.

Ci ritroviamo così ancora oggi  ad assistere ad un triste boom di notizie tragiche che parlano di violenze sulle donne,  di “raccomandazioni speciali” capaci di far fare carriera non certo per meritocrazia. E allora? cosa c’è da festeggiare così freneticamente a suon di spogliarelli?  Per questo sarebbe meglio a mio avviso dedicare questa giornata ad una commemorazione più decorosa e di certo più degna. Ecco alcuni degli eventi che vengono organizzati in Italia per festeggiare l’8 marzo.

L’Amministrazione comunale di Lagnano ha presentato tramite l’assessore Francesca Raimondi il calendario delle iniziative promosse in occasione della Festa della Donna 2014. Si tratta di otto appuntamenti distribuiti nel corso dell’intero mese di marzo. Una festa della donna prolungata che tente a ,  richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza di non ridurre questa data ad un semplice tripudio di mimose.

Il tema conduttore della manifestazione si chiama “Non solo 8 marzo”.

A Vicenza per  celebrare la giornata internazionale della donna il Comune proporrà a tutta la cittadinanza un calendario di iniziative particolarmente articolato e più ricco delle precedenti edizioni. Oltre a tre spettacoli teatrali, al Kitchen, ai Carmini e all’Astra, ci saranno anche dei convegni tra qui quello dedicato al lavoro femminile durante la crisi economica. Anche il Centro antiviolenza promuoverà una serie di  allo scopo di raccogliere fondi per il sostegno del centro stesso. Verrà inoltre trattato l’importante tema che riguarda la  conciliazione per riuscire a gestire la famiglia e il lavoro.

Dal 6 al 10 marzo in occasione della festa della donna la Fondazione Musei Civici di Venezia, co-protagonista della terza edizione della rassegna DOVE. Donne a Venezia: creatività, economia, felicità 2014, ospita nelle sedi museali Palazzo Mocenigo, Ca’ Pesaro e del Museo del Merletto un calendario di eventi, mostre temporanee, visite guidate e incontri, caratterizzati dall’universo femminile e dalla presenza della donna a Venezia. Una manifestazione che ha come scopo quello di fare festa e di pensare, quello di affrontare con leggerezza e lucidità le problematiche del presente, riassumendo in cinque giornate le donne di Venezia, leader nei rispettivi ambiti, leader positive di progetti e trasformazioni.

Ecco, secondo me, questi eventi rappresentano un modo per celebrare l’8 marzo come si deve. Per la discoteca con relativo spogliarello del bello di turno avete tempo tutto l’anno.

Foto CC BY rudemnky