Quando finisco i punti sulla patente

patente di guida

Abbiamo aspettato di compiere i tanto attesi 18 anni (qualcuno ha aspettato qualche anno in più) per iscriverci a scuola guida per prendere quel  documento, che non è solo un titolo che ci autorizza a guidare la macchina o la moto, ma è il sinonimo di indipendenza, anche di libertà in un certo senso. La patente di guida è una cosa che si deve tenere ben stretta perché così come l’abbiamo presa, la possiamo perdere. La patente di guida va onorata, perché quando ci è stata consegnata assieme ad essa è stato espresso un tacito accordo che più o meno recita questo:” ok hai superato l’esame di teoria e di guida, ora ti autorizziamo a guidare ma tu devi attenerti a quello che sancisce il codice della strada, tu devi rispettare le regole, perché il non rispetto delle regole nella migliore delle ipotesi ci costa una multa, nella peggiore può costare la vita”.

Ok perdonatemi la premessa-romanzina ma era doverosa per fare capire lo spirito con il quale vorrei affrontare questo argomento: i punti della patente. Io per prima ne ho perso qualcuno per aver superato il limite di velocità davanti ad un autovelox  e ora cerco di fare bene attenzione a non perderne altri, perché, ammettiamolo, è una rogna affrontare nuovamente l’argomento patente con quiz ed esami.

Ma cosa sono questi punti della patente? Io li definirei Un deterrente molto valido per rispettare il codice della strada. Ma ora diamo la definizione corretta.

I punti della patente: cosa sono e come funzionano

Dal primo luglio del 2003 è stata introdotta la patente a punti , si tratta di un meccanismo in base al  quale inizialmente ad ogni automobilista vengono assegnati 20 punti e in caso di infrazioni delle norme del codice della strada ne vengono decurtati alcuni, a seconda  dell’infrazione commessa.

Nella malaugurata ipotesi in cui si arriva ad un “saldo” pari a 0 punti la patente viene automaticamente revocata e l’automobilista dovrà ripetere l’esame di teoria e di pratica per ottenerne una nuova.

Gli automobilisti che hanno all’attivo almeno 20 punti e che non commettono infrazioni nell’arco di due anni, hanno diritto a due punti “bonus”. Chi invece ha meno di 20 punti e non commette infrazioni per almeno due anni torna al “saldo” iniziale di 20 punti. I neopatentati che non commettono infrazioni  hanno diritto ad  un bonus di un punto l’anno per i primi tre anni dal conseguimento della patente. Il massimo di punti ottenibili in assoluto è di 30.

Se si vuole controllare quanto è il saldo  dei punti patente si può  telefonare al numero 848 872 872 (non è un numero verde) e seguire le istruzioni oppure si ci può registrare sul sito www.ilportaledellautomobilista.it per accedere al portale messo a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

Cosa fare quando si perdono i punti sulla patente

Infrangere alcune norme del Codice della Strada comporta  la sanzione di tipo amministrativo e la decurtazione di alcuni punti dalla patente di guida. Il numero punti della patente che possono essere decurtati, è rapportata alla gravità dell’infrazione stradale commessa. Chi ha  perso un numero più o meno importante di punti dalla propria patente di guida può riottenere i punti che sono stati decurtati che, a seconda della gravità della violazione commessa, potranno essere da 1 a 10 punti. Se nello stesso tempo sono state accertate dalle autorità, più infrazioni, potranno essere decurtati un massimo di 15 punti. Se si commette una violazione particolarmente grave che comporta il ritiro della patente, saranno sottratti tutti i punti, senza alcuna limitazione.

Tra le decurtazioni più frequenti di punti della patente, ci sono il non utilizzo della cintura di sicurezza, l’utilizzo  del cellulare mentre si è alla guida, la percorrenza nell’opposto senso di marcia, il passaggio con  il semaforo rosso, il superamento dei limiti di velocità o l’immissione in una corsia preferenziale.

Pe recuperare i punti sarà necessario l’adempimento di una delle seguenti opzioni possibili. Potrete attendere il recupero automatico dei punti patente, derivanti da una buona condotta, senza commettere infrazioni. O si può seguire un apposito corso di recupero punti patente, presso un’autoscuola.

Se si sono persi tutti  i punti della patente di guida si è nella  condizione di punti patente esauriti. La patente è quindi posta in revisione. Alla decurtazione totale del punteggio della patente, ne consegue la sua sospensione immediata. La revisione della patente deve essere effettuata entro 30 giorni dalla notifica che la dispone. Durante questo periodo il conducente potrà circolare liberamente, cercando di evitare di commettere ulteriori infrazioni.

Trascorsi i 30 giorni, occorre rivedere la propria idoneità alla guida e ci si deve presentare presso la motorizzazione civile della propria città, per sostenere un nuovo esame di revisione patente. Il nuovo esame comporterà i due tipici test :  test teorico a quiz e il test pratico di guida. Una volta effettuato e superato il test, la patente vi verrà riconsegnata e i 20 punti ripristinati.

Se  l’esame ha esito negativo, la patente verrà revocata e distrutta assieme a tutte le patenti precedentemente ottenute. In questo caso, occorrerà attendere un ulteriore anno per poter prendere una nuova patente di guida.

Concludendo: conviene attenersi alle regole della strada, scrupolosamente. Se si perdono un paio di punti, e si tratta di un’eccezione alla regola, non temete: in due anni li recupererete se righerete dritti. Ma altrimenti dovete mettere in conto che ridare l’esame non è una passeggiata. Conviene tenersi cara la patente, decisamente.

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