Quando e perchè iniziare lo svezzamento nel bambino

allattamento

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Lo svezzamento è una tappa importante nella crescita del bambino, il piccolo passa dal piacere dell’allattamento al seno al piacere della tavola. Lo svezzamento è il passaggio da una dieta esclusivamente lattea a un’alimentazione semisolida o solida mista e varia fatta di pappe, minestrine, carne, verdure, frutta. Il periodo di inizio dello svezzamento dipende da diversi fattori e anche dalle correnti di pensiero dei pediatri ma orientativamente avviene intorno ai cinque mesi del neonato.

Il passaggio alla nuova dieta è graduale e non prevede, se possibile, la completa e totale eliminazione del latte materno che, quando c’è, è talmente prezioso che sarebbe un peccato privarne il bambino.

 

Quindi, appurato che il latte materno è un nettare insostituibile, occorre, per contro, precisare che lo svezzamento è anche una necessità alimentare perchè il bambino, da un certo punto in poi, ha bisogno di alimenti diversi per crescere bene.
Quindi nonostante il latte sia un alimento completo che contiene tutte le sostanze indispensabili per l’organismo queste sono  presenti però in quantità e qualità che non possono andare per sempre bene. Occorre perciò sostituire parzialmente il latte con vari cibi che, nel loro complesso, contengano a loro volta tutte le sostenze necessarie e che contengano quei certi tipi di queste sostanze, e inoltre nella misura opportuna. Le più importanti sostanze alimentari sono le seguenti:

1. le proteine: esse sono contenute soprattutto nella carne di ogni genere, nel pesce, nelle uova, e inoltre nei latticini, nei cereali e nei legumi. Le più importanti comunque sono quelle della carne. Le proteine servono per costruire e riparare il corpo umano; sono per così dire i mattoni con cui è fatto il nostro organismo. Tutti i tessuti essenziali sono fatti sostanzialmente di proteine. Un individuo che debba vivere con una dieta priva di proeine inevitabilmente si ammala.

2. i carboidrati: comprendono le farine (amidi) e gli zuccheri. Essi si trovano naturalmetne in tutto ciò che contiene farina di qualunque tipo (pane, pasta, biscotti, riso, ecc). e in tutto ciò che contiene zucchero (dolci, fruta, miele, marmellate, ecc). I carboidrati servono come carburante per l’rganismo: essi sono la nostra benzina. Quando noi ci muoviamo, quando lavoriamo, quando giochiamo, quando  pensiamo e anche quando dormiamo (anche durante il sonno l’organismo lavora) tutto questo lo facciamo bruciando carboidrati. E’ soprattutto dalla utilizzazione di queste sostanze che il corpo umano trae in ogni momento l’energia che gli serve per vivere.

3. i grassi: il burro, il lardo, l’olio possono servire anch’essi per essere briciati e fornire energia, ma possono anche essere immagazzinati come materiale di riserva. Così più uno mangia e più riesce a mettere da parte riserve, cioè grassi e, ovviamente, ingrassa. Se invece mangia poco o consuma molto, deve rifornirsi attingendo alle riserve e, inevitabilmente, dimagrisce.

4. i sali minerali: l’organizzazione molecolare dell’organismo ha una assoluta necessità di parecchi sali minerali. Il ferro, per esempio, è indispensabile per la formazione dell’emogolobina, che è una sostanza contenuta nei globuli rossi e che serve per trasportare ossigeno ai tessuti che lavorano. Se il ferro viene a mancare si svluppa l’anemia con diverse conseguenze anche gravi. Ora, il ferro è proprio uno di quegli elementi che non sono contenuti a sufficienza nel latte: esso viene infatti fornito soprattutto dalle verdure verdi, dalla carne, dal fegato e dal rosso d’uovo.

Il calcio invece è abbondante nel latte (e quindi anche nei formaggi) e bisogna ricordarsi di somministrare al bambino una certa quantità di questi alimenti ogni giorno, altrimenti rimarrà privo di questo sale, che è necessario per lo sviluppo  delle ossa, per i denti e per il sistema nervoso. Non meno importanti di quelli già ricordati sono altri sali come quelli di fosforo, di potassio, di sodio, di  iodio, di rame, che si trovano tutti in una dieta completa e varia.

5. l’acqua: certo, anche l’acqua è una sosanza di grandissimo valore, Pensate che circa tre quarti del corpo di un bambino è costituito da acqua. Guai se venisse a mancare. Fra l’altro, nell’acqua sono disciolti dei sali, sull’utilità dei quali ci siamo appena soffermati.

6. le vitamine: molte vitamine sono contenute nel latet, ma in genere vengono per una buona parte distrutte dalla bollitura o dai procedimenti ndustruali di lavorazione. Naturalmente il medico che segue il vostro bambino provvederà a prescrivere dei preparati contenenti tutte le vitamine necessarie ma questo non esclude l’importanza di una dieta che sia ben fornita di queste sostanze veramente vitali. Le principali vitameine sono le seguenti:

vitamina A: si trova specialmente nel fegato di pesci di mare (ecco perchè si usa il famoso olio di fegato di merluzzo); protegge e regola i tessuti della pelle e delle mucose, protegge l’occhio e favorisce la visione notturna, ed è necessaria per un buon accrescimento;

il complesso B: comprende la vitamina B, che partecipa al funzionamento delle cellule di tutto l’organismo, la vitamina PP, che protegge la pelle, la vitamina B, che presiede alla produzione di globuli rossi, e alcune altre. Le vitamine del complesso B si trovano nei cereali (specie nel germe di grano) nei lieviti, nelle verdure, nella frutta, nella carne, nelle uova, nel fegato;

la vitamina C: interviene nella difesa dell’rganismo contro le infezioni e la fatica e protegge i capillari sanguigni, si trova soprattutto negli agrumi.

la vitamina D: anche questa, come la A, si trova specialmente nell’olio di fegato di pesce (merluzzo, ipoglosso e tonno); favorisce lo sviluppo delle ossa e previene il rachitismo.

la vitamina K: abbonda soprattutto nelle verdure con foglie verdi; partecipa del meccanismo della coaugulazione del sangue e la sua mancanza può portare a gravi emoraggie.

E’ chiaro dunque che l’arricchire la dieta del lattante con cibi diversi come carne, verdure eccetera è indispensabile. Ma il bambino molto spesso non la pensa così. E si trova all’improvviso dinnanzi ad un intruglio denso e colloso che non fa come il latte che scivolava fluido dalla bocca allo stomaco ma si ferma si appiccica, Inoltre per avere quata poltiglia bisogna aspettare un’eternità tra un cucchiaino e l’altro. Non allarmatevi: non tutti i bambini vedono lo svezzamento in maniera così tragica, alcuni trovano deliziosa la “poltiglia”, altri per carattere, accettano con entusiamo le novità alimentari. Ma la maggioranza dei bambini si mostra cotrariato alla somministrazione delle prime pappe. E qui entrano in gioco i genitori che dovranno diventare esperti nella loro somministrazione ed improvvisarsi clown, dovranno triplicare la pazienza e non indossare la camicia buona.
I problemi che si incontrano durante lo svezzamento possono essere così riassunti:

il problema del cucchiaio: di solito al bimbo di pochi mesi magiare col cucchiaino non piace molto; il bimbo gira la testa dall’altra parte, sputa e si divincola. Spsso la stessa pappa somministrata con il poppatoio viene accettata ma non con il cucchiaino.

il problema del sapore: pensate ad un lattante che ha bevuto solo latte e che all’improvviso si sente in bocca una cucchiata di pappa con carote e carne. Ovviamente nella maggior parte dei casi è normale che il bimbo trovi la pappetta disgustosa.

il problema della consistenza
: in realtà fino al momento della prima pappa, il vostro bimbo non ha fatto altro che bere. Il suo alimento, infatti, il latte è sempre stato liquido. Adesso deve cominciare a mangiare inghiottendo un cibo più denso, deve mettere in moto organi ai quali non ha mai dato particolare attenzione.

il problema della tolleranza: è evidente che qualsiasi alimento nuovo impone all’intestino del bambino un certo sforzo di adattamento. Inoltre non è detto che tutti i cibi nuovi che somministrerete al piccino siano ben tollerati.

Anche sul piano pratico dunque lo svezzamento non è un’impresa semplice ma con la pazienza ed il buon senso anche questo passo verso il “diventare grande” sarà fatto.

Foto CC BY di Petr Kratochvil

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