Quando concimare le piante

 

Per avere una pianta sana occorre sempre iniziare dal terreno. Il terreno è fondamentale per la pianta: rappresenta il suo letto ed il suo cibo. La premessa, per avere piante sane e per garantire loro una crescita ottimale, è quindi mettere a disposizione delle proprie piante un buon terreno fertile. Prima di procedere alla messa a dimora delle piante , alla prima vangatura, è bene incorporare nel terreno del buon letame animale maturo (bovino, equino, ovino…). Questa operazione renderà il terreno ricco.

Ciò non toglie che spesso si tratta di un’operazione non fattibile, soprattutto per le piante coltivate in vaso. Ecco allora che ci viene in aiuto la concimazione. Vediamo di cosa si tratta.

La concimazione è un importantissima tecnica agricola che prevedere l’apporto di fertilizzanti al terreno per aumentarne la “ricchezza” e quindi per nutrire le piante che vi sono coltivate.

Si tratta di un’operazione talvolta di vitale importanza per assicurare la produzione di fiori o frutti in quanto le piante è proprio dal terreno che si nutrono attraverso le radici. Se il terreno è povero o si è impoverito ecco che la concimazione diventa fondamentale.

Per questo motivo è importante concimare periodicamente le piante. Ma la concimazione deve essere fatta con criterio, occorre utilizzare il concime adatto per quel tipo di pianta, nel dosaggio corretto, nel periodo giusto.

Ma precisamente quando vanno concimate le piante?

Dipende dalla pianta. Generalmente le piante d’appartamento, le piante esterne in vaso o in piena terra, gli arbusti da fiore o da frutto in giardino, l’orto e anche il tappeto erboso si concimano al momento della ripresa vegetativa ossia nel periodo compreso tra marzo ed aprile. L’apporto di concime deve poi continuare durante tutta la bella stagione fino a settembre-ottobre. Ma ci sono generi di piante che necessitano di nutrienti prima del riposo vegetativo cioè in autunno.

Come concimare le piante

Per concimare correttamente le proprie piante occorre prima smuovere il terreno superficiale. Questa operazione consente di arieggiare le radici e fa si che il concime penetri meglio nel terreno, occorre poi rimuovere, se presente, l’erba infestante.

Oltre tipo di concime, dosaggio e periodo giusto occorre anche somministrare il concime nel giusto modo. Il concime serve per arricchire il terreno e per nutrire la pianta ma non deve assolutamente andare in contatto diretto con la pianta né tantomeno con le radici (per gli esemplari giovani c’è il rischio che le radici si brucino).

I tipi di concimi

Ci sono diversi tipi di concimi, la differenza principale è quella che li suddivide tra naturali e sintetici.

Altre differenza sta nel tempo di azione:  ci sono i  fertilizzanti che agiscono in modo immediato ed altri che hanno una cessione lenta e graduale.

Altra differenza sta nella forma:  possono essere liquidi o in polvere solubile, o in granuli si possono sciogliere  nell’acqua di irrigazione e versare sul terriccio, dove saranno assorbiti  in  qualche giorno. Possono essere in granuli ed in tal caso vanno distribuiti sul terreno dove ad ogni annaffiatura sciolgono in modo graduale.

I concimi naturali, o organici o biologici,  sono quelli già presenti in natura. Tra i  concimi naturali rientrano il letame di alcuni animali, la torba, lo stallatico secco o pellettato, il sangue secco, il guano, gli scarti organici, l’humus dei lombrichi, il compost, la cenere del camino, i fondi di caffè. I concimi naturali hanno lo scopo di rendere il terreno più fertile. Il più noto dei concimi organici è il letame chiamato stallatico pellettato, che permette di rilasciare gradualmente il fertilizzante nel  terreno.

I concimi organo minerali questi concimi contengono sia una frazione organica che una frazione minerale. Hanno il vantaggio di essere meno costosi, e di garantire un corretto apporto nutrizionale alla pianta

I concimi sintetici sono sicuramente i più pratici e quelli più facili da reperire. Sono bilanciati ma sono quasi tutti banditi nell’agricoltura biologica.

I concimi minerali in presenza di umidità si disgregano formando direttamente sostanze nutritive di rapido assorbimento.

Accorgimenti

E’ sempre opportuno al momento dell’acquisto di un fertilizzante  leggere attentamente  le etichette commerciali rispettando sempre le dosi consigliate e usando le dovute precauzioni nell’impiego.

Le piante che hanno bisogno del concime

Ci sono piante che, più di altre, hanno bisogno della somministrazione di concime. La rosa, ed il geranio ad esempio, senza concimazione, non fioriscono e si ammalano Le angurie, i meloni, le zucchine hanno bisogno di  azoto e di potassio Senza la concimazione le surfinie e le petunie esauriscono la  fioritura in agosto. Gli alberi da frutto  poco concimati, producono pochi frutti e di piccole  dimensioni e le piante si ammalano facilmente.

Concludendo, la concimazione, eseguita in modo corretto e con il prodotto idoneo, rappresenta una operazione fondamentale per avere piante sane e fiorifere. Nel dubbio chiedete sempre al rivenditore quando acquistate la vostra pianta.

 

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