Quando portare i bambini al museo?

città della scienza

città della scienza a Napoli, il laboratorio dei piccoli

I musei sono da sempre considerati il luogo di apprendimento per eccellenza, il luogo dove si respirano arte, conoscenza, bellezza, storia. Il luogo dove quasi quasi è sufficiente entrare per imparare. E sovente si cade nella tentazione di portare con noi i nostri bambini, con la speranza, l’ìllusione che anche se poco possono comprendere di quadri e cimeli, “male non fa di certo”.

E’ una tentazione forte quella di farci accompagnare dai nostri bambini, anzi di accompagnare i nostri bambini nei luoghi dove si apprende come nei musei. Nei luoghi che ci affascinano e ci ammaliano. E’ facile farsi prendere dalla voglia di fare loro scoprire le meraviglie che ci circondano, i tesori, i nostri patrimoni culturali ed artistici, scientifici e storici.

Ma ogni cosa va fatta a suo tempo, compreso l’ingresso nei “musei”. E’ inoltre opportuno considerare che ci sono musei e musei. Alcuni adatti ai bambini altri palesemente inadatti. Ci sono musei pensati e progettati proprio per i bambini dai 3 anni in su. Quindi, già da questa età si può portare il bambino nel museo “giusto”, adatto per la sua età. Perchè il bambino impara giocando, apprende guardano, toccando, provando. E’ quindi completamente inutile portare il bambino a vedere quadri d’autore o cimeli storici, si annoierebbe, si stuferebbe e si rischia addirittura che il bambino entra nell’ottica che “il museo è un luogo dove ci si annoia”. Ogni cosa a suo tempo dunque, ed ad ogni età il suo museo soprattutto.

Occorre tenere presente che nei primi anni di vita e per tutto il periodo dell’adolescenza i bambini vivono le esperienze più importanti della vita per quel che concerne il punto di vista cognitivo, sociale e affettivo. E’ dunque fondamentale che i genitori e gli educatori sappiano ben dosare quantità e qualità del tempo libero del bambino. Ecco allora che i centri della scienza (i cosiddetti science centre) o i musei dei bambini (children’s mu- seum) possono giocare un ruolo attivo nel rispondere a questo tipo di esigenza. Questi sono i posti giusti dove portare i nostri bambini, dove saziare la sete di sapere di imparare e dove noi adulti possiamo interagire con i nostri figli, dove possiamo condividere l’esperienza con loro, dove possiamo scambiare informazioni e anche, perchè no?, imparare qualcosa che non sapevamo neppure noi.

A questo proposito è bene sottolineare quello che è il diritto alla conoscenza, menzionato anche nella carta dei diritti del bambino sancita nientedimeno che dall’ONU, diritto che puntualizza sulla necessità di strutture per l’infanzia progettate appositamente per i bambini e quindi adeguate alle loro esigenze d’intrattenimento e di conoscenza.

In Italia i “science centre” per bambini sono piuttosto recenti, citiamo ad esempio : La Città della Scienza a Napoli, “Explora” a Roma, “La città dei bambini e dei ragazzi”a Genova . Sono in fase di progettazione i science centre a Milano, a Palermo, a Venezia, a Reggio Emilia, a Bologna, a Siena.

A Napoli, la “città della scienza” è tristemente finita sulle cronache nazionali per l’incendio che ha devastato questo luogo di sapere. Ma con la solidarietà, ed è stata tantissima, di tutti gli italiani questo luogo così importante sta tornando ad essere ciò che era: una struttura tutta dedicata alla scienza e alla tecnica, fra matematica, vulcani, astronomia e biologia. studiata e progettata per bambini dai 3 anni in su.
Al Museo della Scienza, come nelle altre strutture dedicate ai bambini, è vietato non toccare, questo, assieme ad altri, è un elemento che rende questo luogo adatto ai bimbi che non possono evitare di toccare con mano ciò che vedono. La fisica classica, i fenomeni complessi e caotici e le regole della biologia vengono affrontati con percorsi interattivi, mentre i bambini sperimentano tutti i cinque sensi nell’“officina dei piccoli”.
E’ inoltre possibile dimostrare la propria abilità nel costruire oggetti artigianali in una lunga serie di laboratori dedicati alle proprietà dei materiali.

A Roma c’è Explora, il museo dedicato ai bambini fino a 12 anni. Explora è situato nell’area dell’ex deposito tranviario, in una struttura riconvertita, riscaldata a pannelli solari e circondata da giardini. Il percorso del museo è progettato come una piccola città, nella quale i bambini possono conoscere la dimensione quotidiana dei grandi. Sono presenti quattro le sezioni tematiche con le quali il bambino entra in contatto. Nella “sezione società”, ad esempio, il bambino si cimenta con il supermercato, il benzinaio e altri tipi di lavori, imparando così a relazionarsi con il mondo e ad interagire con gli altri.

La città dei bambini e dei ragazzi di Genova è completamente dedicata alla scienza, gioco e tecnologia per bambini dai 2 ai 14 anni. La città dei bambini si estende su 3000 metri quadrati pensati a misura di bambino. Ci sono due grandi spazi rispettivamente per i bambini dai 3 ai 5 anni e per i bambini più grandi dai 6 ai 14 anni, un’area dedicata ai piccoli di 2-3 anni, ci sono ben 85 laboratori multimediali che consentono di fare “piccole e grandi” scoperte per soddisfare la voglia di sapere e ad avvicinarsi alla scienza e alla tecnologia in modo divertente.
In tutte le strutture i bambini possono giocare, e soprattutto toccare, manipolare e partecipare alle attività che il personale specializzato propone. Per i genitori la visita ai Children’s museums può costituire un’occasione unica per condividere insieme ai figli il piacere della scoperta e la conquista di nuove conoscenze e abilità. E il divertimento è assicurato per tutta la famiglia.

I Children’s museum nel mondo

Il primo children’s museum è nato a Brooklyn nel 1899 e quello che è oggi il più grande al mondo è quello di Indianapolis con i suoi 15.000 mq di percorso museale. Negli ultimi 5 anni ne sono stati aperti altri 60 e nei prossimi anni è prevista l’apertura di altri 100 nuovi centri della scienza per bambini e ragazzi.
In America i più importanti per grandezza e popolarità sono i Children’s Museum di Boston, Houston, Manhattan, Phila- delphia, Seatlle e sono raggruppati dall’Association of Childrens’s Museums.

In Europa la prima struttura interamente dedicata ai bambini, La citè des Enfants, sorta a Parigi nel 1988 all’interno della Villette, la Citè des Science et des Industries.

In Inghilterra, il più importante museo di questo tipo è Eureka, nato nel 1992 nello Yorkshire che dista circa tre ore da Londra. I suoi 4.500 mq sono in grado di accogliere 300 mila visitatori l’anno.

Per informazioni
Città della scienza Via Cordoglio 10 – 80124 Napoli Tel. 081 7352390 – mvs@cittadellascienza.it www.cittadellascienza.it Apertura: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 17.00, domenica dalle 10 alle 19.00; lunedì chiuso.

Explora Via Flaminia, 80 – Roma Tel. 06 3613741 info@mdbr.it – www.mdbr.it Apertura: dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30.

La città dei bambini e dei ragazzi Area Porto Antico, edificio Magazzini del Cotone, 1° modulo – 1° piano – Genova Tel. 010 2345635 info@cittadeibambini.net www.cittadeibambini.net Apertura: dal martedì alla domenica da ottobre a giugno 10.00 – 18.00, da luglio a settembre 11.30 – 19.30

FOTO CC BY di  aasarchiteture

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