Quando andare in settimana bianca

Questo inverno la neve nel nostro Bel Paese non è certo mancata: una manna per i bambini e per chi ama sciare.

Le piste da sci sono state prese d’assalto sia da amatori che da appassionati. In tantissimi hanno trascorso le festività natalizie sulle piste da sci, in tantissimi si sono accontentati di trascorrere un fine settimana sulla neve. In effetti  i benefici di una giornata sulla neve sono tanti e riguardano diversi aspetti, vediamoli insieme nel dettaglio.

La neve e le basse temperature in genere hanno dei grandissimi benefici sul nostro aspetto: hanno un effetto detox sulla pelle che rendono tonica, compatta, soda, combattono la cellulite e restringono i pori.

Il raffreddamento corporeo portato dal contatto con la neve è in grado di apportare benefici all’apparato cardio-circolatorio. Il corpo il freddo è un vasocostrittore naturale, i  vasi sanguigni si restringono e favorendo uno smaltimento più rapido delle tossine. Una volta che si torna a temperatura ambiente l’opposto afflusso di sangue carico di ossigeno rivitalizza i tessuti con nutrienti sani.

Il  freddo allontana  tutte le allergie ed ha un naturale effetto antinfiammatorio e antidolorifico, aumentando il recupero dei tessuti sottoposti a colpi e urti durante l’attività fisica.

La neve purifica, disinfetta, elimina le sostanze inquinanti, depura l’aria.

Oltre a questo la neve è in grado di rendere fiabesco il paesaggio. E questo è un toccasana per la nostra vista.

La neve affascina, e rende possibile svolgere tantissime attività sportive amate da adulti e bambini: sci, lo snowboard, slittino, lo sci nordico etc etc

La neve  inoltre ha un effetto benefico anche per il territorio: la neve che si accumula sulle montagne è una delle maggiori riserve d’acqua potabile e  funge da coperta proteggendo  dal gelo le specie vegetali. Al suo interno è  ricca d’aria ed considerata un materiale isolante.

Quindi gli ottimi validi motivi per trascorrere del tempo sulla neve ci sono tutti.

Ma quale è il periodo migliore per la settimana bianca?

Intanto, lo dice la parola stessa, questa vacanza sulla neve dura 7 giorni, generalmente da sabato a sabato. La settimana bianca è una settimana ricca di attività: si scia, si fa snowboard, si prendono lezioni etc etc. Non si tratta dunque di una settimana relax come potrebbe essere la classica vacanza al mare sotto l’ombrellone quanto piuttosto una settimana incentrata sullo sport e sul benessere all’aria aperta

Il mese  migliore per la settimana bianca è Febbraio si tratta del mese  di punta, il clima è freddo ed è ideale per sciare fino a tarda. Per avere il giusto rapporto di clima e condizioni delle piste, le settimane migliori sono l’ultima di Febbraio e la prima di Marzo.

Prima di natale i prezzi sono molto bassi e le piste semideserte. in molti comprensori le due settimane prima di natale sono considerate “pre-stagione” e i prezzi degli alloggi e degli skipass sono al minimo. Ma spesso c’è poca neve e molte piste (di solito  le più belle) sono chiuse.

Le tre settimane tra Natale e l’Epifania, quelle che vanno dal 23 dicembre al 7 gennaio, sono le più costose ed affollate in assoluto. In questo periodo è certamente meglio  puntare su comprensori meno conosciuti, evitando le zone più battute.

Le settimane con il miglior rapporto qualità/prezzo sono le ultime tre di gennaio, che sono considerate bassa stagione e sono le migliori per sciare in tranquillità, senza code agli impianti.

In Aprile occorre considerare il meteo meglio non prenotare una settimana bianca in anticipo in questo periodo.

Indipendentemente dalla sistemazione (hotel, residence, b&b, ecc) si evidenzia una notevole differenza di prezzo tra le sistemazioni “sulle piste”, che danno la possibilità di andare a sciare senza prendere la macchina, e quelle a qualche km di distanza dagli impianti. Di solito  chi fa solo una settimana bianca all’anno chiede il massimo del comfort. Fare  qualche km di auto permette di  risparmiare parecchio anche 1/3.

Ovviamente si deve considerare budget, periodo di ferie, località quest’ultima a sua volta da scegliere seguendo alcuni criteri come distanza da percorrere, altitudine, difficoltà delle piste.

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