Quando è nato il castello di Copertino

Sebbene nell’immaginario comune sia molto difficile associare il Salento a una zona piena di castelli, la realtà dei fatti ci dice tutt’altro: moltissimi sono, infatti, i paesi che conservano ancora questo tipo di costruzioni, a dimostrazione del fatto che, quando si parla di castelli, non si fa riferimento solo ed esclusivamente a quelli tipicamente da favola.

Quelli presenti in Salento sono altri tipi di castelli, ma non per questo meno importanti e meno belli. Tra tutti quelli presenti in zona, però, si deve citare uno dei più apprezzati e dei più belli: il castello di Copertino, a due passi da Porto Cesareo (maggiori info su Porto Cesareo).

Si tratta di un complesso fortificato fatto erigere tra il 1530 e il 1540, anno in cui Evangelista Menga, artista tra i più famosi dell’epoca, prese in mano la direzione dei lavori. Alla base della nascita del castello di Copertino, che ancora oggi fa bella mostra di sé in un centro storico piccolo ma suggestivo, ci fu la volontà del marchese Alfonso Granai Castriota, che lo fece concepire come sua dimora personale. Si parla di un generale dell’esercito di Carlo V, nonché di un feudatario e, in quanto tale, aveva diritto alla costruzione di una dimora di tal tipo. Oggi come oggi, questo castello risulta essere un bell’esempio dell’architettura del periodo. Pur ricordando gli altri castelli presenti in zona e risalente per lo più allo stesso periodo, quello di Copertino, tuttavia, ha delle peculiarità che lo rendono unico e, pertanto, da visitare. Questo però, oltre ad essere una dimora nobiliare, è anche un esempio di architettura militare, dato che si nota un grande fossato, circondato da quattro bastioni fatti erigere per difendere la zona da eventuali attacchi. Oggi il castello è completamente integrato nel tessuto urbano della città, ma dobbiamo contestualizzare nei secoli scorsi per capirne la funzione e, soprattutto, il perché.

Copertino

Foto CC-BY di Magnus Manske

Come di regola, il castello si sviluppa attorno a un cortile di forma quadrata che ospita, ai quattro angoli i già citati quattro bastioni. Tutto ciò richiama in maniera perfetta quella che era la classica forma a stella tipica delle costruzioni del XVI secolo. Tuttavia, c’è da dire che il nucleo più antico del castello di Copertino viene fatto risalire al XIII-XIV secolo e questo significa che, molto probabilmente, si è tramutata una vecchia struttura in un castello facente funzione di dimora nobiliare. Il ponte di pietra che oggi permette l’accesso al castello, però, è stato aggiunto in un secondo momento, dato che quando la struttura aveva carattere difensivo non esisteva e il perché è facilmente intuibile: attraverso un ponte stabile, il castello sarebbe stato facilmente espugnabile dagli invasori e questo poteva essere un fattore di pericolo. Tutto il perimetro del castello è circondato da un fossato e l’ingresso, costruito secondo uno stile tipicamente spagnolo, si trovano figure mostruose, vegetali, motivi di guerra, pezzi di armature e quant’altro e questo indica proprio la natura del castello stesso. Un’altra interessante peculiarità di questo castello è che nel cortile si possono osservare delle gallerie che collegano i quattro bastioni di cui si è parlato e questo aveva un carattere puramente difensivo. Sulla sinistra del castello troviamo il porticato Pinelli-Pignatelli, mentre sulla destra la bellissima cappella di San Marco, che presenta dei capolavori di Gianserio Strafella, artista manierista molto noto all’epoca. All’interno del castello, invece, si trova un’altra cappella, dedicata a Santa Maria Maddalena, che è arricchita con affreschi del ‘400. Tornando nel cortile, inoltre, si possono notare anche un bel pozzo e le scuderie, che servivano per il riposo dei cavalli. Tutta l’architettura è imponente e maestosa e di chiaro gusto rinascimentale. Come detto, ad oggi, il castello si trova completamente a suo agio all’interno del tessuto urbano e questo lo rende speciale.

Si tratta di un vero e proprio capolavoro, che racconta molta di quella che fu la storia della zona e che, nel 1886, venne dichiarato monumento nazionale. Nel 1955 fu sottoposto alle norme di tutela del patrimonio artistico e ancora oggi è gestito dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici di Puglia.

C’è da ricordare, per tutti coloro che vogliono organizzare una vacanza in Salento (clicca qui per offerte in Salento), che Copertino si trova in una posizione strategica all’interno della provincia di Lecce, perché non è lontana né dal capoluogo, né dal mare. Lo Ionio, con la bellissima Porto Cesareo, è a due passi ed è facilmente raggiungibile in pochi minuti (cerca qui per affitti a Porto Cesareo).

Anche l’Adriatico non è lontano e, pertanto, questa può essere un’ottima soluzione per tutti coloro che non vogliono relegare le proprie attenzioni solo ed esclusivamente a un versante. La zona, inoltre, è molto ricca di eventi durante l’estate e si deve ricordare che anche Gallipoli non è per nulla lontana (qui info su Gallipoli), così come non sono lontane le rinomate marine di Nardò che negli ultimi anni stanno conquistando sempre di più il cuore di tutti i turisti che arrivano in Salento. Copertino, con il suo centro storico, è la base ideale per una vacanza a due passi dal mare ma, allor stesso tempo, immersi nell’arte e nella cultura. Qui si trovano diverse soluzioni alloggiative, così come nelle vicine Torre Lapillo, Porto Cesareo e nelle campagne di Veglie che ospitano stupende masserie ristrutturate che sono pronte ad accogliere un largo numero di turisti.

Per tutti coloro che desiderano la pace e la tranquillità, l’arte e il bel mare, questa zona di Salento è ideale: come detto, inoltre, si trova a due passi da Lecce, culla del Barocco, città che sa rapire i cuori di chi la visita attraverso un mix di sapori, odori, colori e bellezze di impareggiabile valore.

Il castello di Copertino è solo uno dei tanti castelli del Salento, che sono tutti da visitare: quello di Lecce, quello di Gallipoli e quello di Otranto sono imperdibili, ma anche tutti gli altri disseminati sul territorio meritano qualche attenzione, poiché fanno parte di una tradizione che va scoperta nella sua interezza. Quello in Salento è un viaggio ricco di emozioni e di sensazioni che si dimenticano difficilmente e che spingono il turista a tornare diverse volte in loco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.