Quando conosciamo la suocera: come comportarci?

Capita a moltissime neo mogli o neo fidanzate di conoscere finalmente la suocera e, per incantesimo, vedere incrinarsi quello che fino a quel momento è stato un rapporto idilliaco. Ci si trova all’improvviso ad avere a che fare con questa donna che ci appare così diversa da nostra madre e che riesce addirittura a farci vedere un lato nuovo, che proprio non ci va giù, del nostro compagno/fidanzato/marito.

Lui si trasforma da uomo vero e super innamorato di noi a bambino o onniadolescente dipendente dalla madre, accondiscendente e timoroso dei suoi giudizi. E così noi diventiamo (o almeno così ci sembra) l’oggetto del giudizio. “Sono stato bravo mamma a scegliere questa donna? O potevo fare di meglio?”.

Innanzitutto è bene precisare che non tutto è come sembra, poi occorre imparare a metterci nei panni degli altri. L’empatia è la parola d’ordine, la chiave per risolvere questo genere di situazioni.

E poi ci vuole la pazienza, tanta e con entrambi: mamma e figlio (o figlia).

Quando conosciamo i genitori del nostro compagno ci troviamo davanti coloro che fino a quel momento si sono presi cura di lui, loro lo hanno educato, loro gli hanno insegnato ad essere l’uomo che è. Ma attenzione, non si devono incolpare loro di eventuali difetti del nostro lui. Quante cose hanno infatti tentato invano di insegnare i nostri genitori a noi? Pensiamoci prima di giudicare.

Spesso di incorre nell’errore di fare paragoni tra madre e suocera. E così viene fuori che la suocera è invadente, che la suocera difende il figlio, che la suocera non aiuta. Partiamo dal presupposto che non avremo mai l’obiettività necessaria per giudicare, perché ai nostri occhi nostra madre è praticamente imbattibile e cerchiamo invece di concentrarci sui lati positivi e sui pregi della suocera.

Siamo innamorate di suo figlio che senz’altro ci piace quindi qualche merito lo dovremo riconoscere a questa donna?

Se poi lui è di quelli che non sanno cucinare e non sono capaci di riordinare le loro cose forse non è perché non gli è stato insegnato ma perché la madre aveva un metodo educativo diverso dal nostro, ossia faceva tutto lei in casa. Quindi proviamo a pensare ai sacrifici che ha fatto lei a prendersi carico di tutto piuttosto che giudicarla perché non ha insegnato a farlo al figlio.

Se ci infastidisce il fatto che lei prende palesemente sempre le sue difese, proviamo a metterci nei suoi panni: cosa faremmo noi con nostro figlio? Oppure pensiamo che forse non lo fa a prescindere ma lo fa perché quella è la sua opinione e come tale va solo che rispettata.

Se ci parla continuamente della sua ex fidanzata di certo manca di stile ma magari proprio non ha digerito il fatto che si siano lasciati, impegniamoci i a dimostrarle che noi siamo meglio di lei.

E’ bene impedire che eventuali antipatie compromettano il rapporto quindi è bene non tirare in ballo la suocera durante liti o discussioni.

Ciò che sbaglia il nostro partner è esclusivamente colpa sua. Inoltre quando dobbiamo rispondere a tono facciamolo direttamente (in modo gentile educato ed elegante) a lei meglio se con il partner testimone ed evitiamo di riportare o fare riportare cose da lui.

Cerchiamo di instaurare un rapporto sereno e di creare occasioni per conoscersi anche organizzando uscite a due con lei (possiamo chiederle di accompagnarci per scegliere un regalo per lui ad esempio)

Il rispetto nei suoi confronti deve essere palese e ben chiaro.

Ci sono poi degli accorgimenti che si possono adottare se l’invadenza non tende a scemare.

Programmare le visite

Premettere che ogni sua visita è un immenso piacere è la prima regola, ma occorre anche precisare che sarebbe meglio organizzare prima le visite per motivi pratici.

Scegliere gli argomenti in e quelli  out

Ci sono argomenti che proprio non possono essere affrontati con la suocera: il sesso è uno di questi

Lei in cucina è e sarà sempre meglio di voi

Fatelo presente, ribaditelo,  puntualizzatelo. I suoi piatti nulla hanno a che vedere con i vostri. Anzi, fatevi insegnare qualcuno dei suoi trucchi.

Suo figlio è educato, quando sbaglia è perché non segue gli insegnamenti fatti da lei

Non si deve assolutamente criticare l’educazione del proprio partner, i suoi errori sono frutti di comportamenti sbagliati non di una cattiva educazione.

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